martedì, 15 luglio 2008


Mi piace la Haka, la danza di guerra dei popoli del Pacifico. Non so come spiegare: ho la sensazione di averla dentro da tempo immemorabile, nonostante sia prettamente maschile. Forse in un'altra vita, chissà. Di sicuro, la conosco da molto prima che la pubblicità la facesse diventare "di moda".

Comunque, questo video è un po' dissacratorio e ironico. Si sa, il mondo ha culture diverse e ogni cultura ha le sue espressioni... Buona visione.

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categoria:curiosità, storie damore
venerdì, 30 maggio 2008
Colori mouseHo una vera passione per i colori, per tutti i colori, specialmente quando li vedo tutti insieme. Ne rimango come ipnotizzata e non finirei mai di farli passare tra le mani. Toni caldi, toni freddi, i neutri. Questa strana cosa ce l'ho da quando ho memoria, ma ora mi sorge un dubbio: non sarà una specie di malattia?
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categoria:scrivere, domande, storie damore
martedì, 20 maggio 2008
Madre mia di tutti i colori.

Le tue efelidi.

Potessi contarle ancora.
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categoria:poesia, scrivere, silenzio, storie damore
mercoledì, 14 maggio 2008
La casa stava prendendo forma. E incominciava ad avere una sua personalità. Certo, all'inizio, quando era solo un disegno sulla carta, ci voleva un po' di immaginazione per capire come sarebbe diventata. Ma a lei piacque comunque da subito. Già lì sul foglio, riusciva a vederla in tre dimensioni, seppure non nel dettaglio. Ora che poteva guardare la costruzione dall'esterno, quell'attrazione istintiva del primo giorno si era intensificata sino a diventare un vero amore. Una casa gialla. Dentro poi, ora che le piastrelle erano state posate e che le finestre con gli scuri di legno avevano trovato il loro posto, le sembrava una piccola reggia. Certo, non terminata, ma meravigliosa. Una mansarda piccina, ma perfetta. Non vedeva l'ora di poterne disporre, per poterla arredare. Aveva già comprato le tende per la camera da letto e per il bagno anche gli accessori. Sì, forse era un po' presto, ma non aveva saputo resistere...
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categoria:scrivere, silenzio, storie damore
martedì, 13 maggio 2008

Rosa giallaQuella sera lui rincasò portando con sé un mazzo di rose gialle, carnose e profumate. Sorridendo timidamente, le porse alla donna che lo attendeva affaccendata a preparare la cena. Lei sgranò gli occhi, si pulì le mani sul grembiule e allungò le braccia per accogliere quel dono inaspettato. Una vertigine la colse, non capì bene se per l'emozione o per il profumo così intenso. Nessuno dei due aveva ancora proferito parola. Lei alzò gli occhi e li fissò in quelli di lui finché la vista le si annebbiò. Le lacrime le stavano allagando lo sguardo. Poi, goccia a goccia, incominciarono a scivolare fuori: traboccarono silenziosamente, rigandole il volto. In quel preciso istante lui pensò: è felice. Nello stesso preciso istante lei pensò: mi ha tradita.

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lunedì, 12 maggio 2008

Fiori bianchi


Una profusione di fiori. Sono piccolissimi, molto più piccoli di quanto sembrino in fotografia. Sono i fiori di un arbusto che si chiama "photinia red robin" e si trovano sul mio balcone.

Ogni volta che vedo un fiore che sboccia mi stupisco della sua perfezione. L'effimero tempo della sua vita di petali e profumo mi cattura. I fiori hanno su di me il raro potere della fascinazione.

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categoria:scrivere, storie damore
venerdì, 18 aprile 2008

Il balcone era affacciato sul cortile, riparato da una tenda bianca e leggera scostata da un lato in un angolo. La donna era affacciata al balcone in pigiama e il pigiama erano due, il sopra rosa e il sotto azzurro. Assorta, la donna spezzettava un tozzo di pane in grandi briciole che lasciava cadere giù sull'asfalto. Una neve di quadretti. Farina, lievito, forno e dubbi. I capelli corvini, raccolti in una coda bassa, avevano una scriminatura perfetta nel mezzo. Cibo per gli uccellini, pensava. E intanto sgranava il pane come fosse un rosario, pregando tutti i suoi silenzi. Una buona azione, pensò. E si sentì subito meglio.

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categoria:scrivere, silenzio, storie damore
lunedì, 14 aprile 2008
Venezia 02E' il tempo dell'oro. Annegano nel magma piccoli occhi curiosi che tutto osservano. Solo perché non li possiamo vedere, non è detto che non esistano. E' il tempo dell'universo. Fluttuano nel cielo grandi stelle dipinte che nuotano nell'oro del tramonto. Solo perché non le possiamo vedere, non è detto che non esistano. E' il tempo dell'infinitamente piccolo. Danzano nel microcosmo infaticabili particelle multiformi. Solo perché non le possiamo vedere, non è detto che non esistano.
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