martedì, 24 giugno 2008

Mare 02Ho realizzato un desiderio... Una settimana al mare.

Certo, i primi cinque giorni ha piovuto, qualche volta diluviato e faceva molto freddo. Però l'atmosfera era magica, come se fosse autunno. Poca gente. Profumo di sale. Poi, improvvisamente, l'estate si è ricordata che era la sua stagione ed è esplosa così, senza preavviso. Le persone sono uscite dalle case e si sono riversate sulla spiaggia, affollandola per testimoniare l'evento. Venti gradi in più. Molta pace in meno. Grande contrasto. Un anno in sette giorni.

Mare 01

postato da: chocolateberry alle ore 15:41 | Permalink | commenti (11)
categoria:viaggi, scrivere, silenzio
giovedì, 22 maggio 2008
Tramonto specchioLa pioggia mi piace. Non è mai successo. Ci sono giorni in cui il cielo sembra rubato all'Inghilterra. Eppure vorrei partire. Ho un desiderio intenso di mare. Non di quello affollato e estivo, ma di quello di mezza stagione, tranquillo e fresco, contornato da piccole case colorate e profumato di silenzio. Sto sognando passeggiate, pesce alla griglia, scorci di baie, aromi mediterranei, colori puliti. E un buon libro. Tutto qui.
postato da: chocolateberry alle ore 13:45 | Permalink | commenti (7)
categoria:scrivere, silenzio
martedì, 20 maggio 2008
Madre mia di tutti i colori.

Le tue efelidi.

Potessi contarle ancora.
postato da: chocolateberry alle ore 18:23 | Permalink | commenti (3)
categoria:poesia, scrivere, silenzio, storie damore
mercoledì, 14 maggio 2008
La casa stava prendendo forma. E incominciava ad avere una sua personalità. Certo, all'inizio, quando era solo un disegno sulla carta, ci voleva un po' di immaginazione per capire come sarebbe diventata. Ma a lei piacque comunque da subito. Già lì sul foglio, riusciva a vederla in tre dimensioni, seppure non nel dettaglio. Ora che poteva guardare la costruzione dall'esterno, quell'attrazione istintiva del primo giorno si era intensificata sino a diventare un vero amore. Una casa gialla. Dentro poi, ora che le piastrelle erano state posate e che le finestre con gli scuri di legno avevano trovato il loro posto, le sembrava una piccola reggia. Certo, non terminata, ma meravigliosa. Una mansarda piccina, ma perfetta. Non vedeva l'ora di poterne disporre, per poterla arredare. Aveva già comprato le tende per la camera da letto e per il bagno anche gli accessori. Sì, forse era un po' presto, ma non aveva saputo resistere...
postato da: chocolateberry alle ore 10:22 | Permalink | commenti (10)
categoria:scrivere, silenzio, storie damore
martedì, 13 maggio 2008

Rosa giallaQuella sera lui rincasò portando con sé un mazzo di rose gialle, carnose e profumate. Sorridendo timidamente, le porse alla donna che lo attendeva affaccendata a preparare la cena. Lei sgranò gli occhi, si pulì le mani sul grembiule e allungò le braccia per accogliere quel dono inaspettato. Una vertigine la colse, non capì bene se per l'emozione o per il profumo così intenso. Nessuno dei due aveva ancora proferito parola. Lei alzò gli occhi e li fissò in quelli di lui finché la vista le si annebbiò. Le lacrime le stavano allagando lo sguardo. Poi, goccia a goccia, incominciarono a scivolare fuori: traboccarono silenziosamente, rigandole il volto. In quel preciso istante lui pensò: è felice. Nello stesso preciso istante lei pensò: mi ha tradita.

postato da: chocolateberry alle ore 13:59 | Permalink | commenti (7)
categoria:scrivere, silenzio, storie damore
martedì, 22 aprile 2008

Venezia 03

postato da: chocolateberry alle ore 13:00 | Permalink | commenti (13)
categoria:domande, silenzio
venerdì, 18 aprile 2008

Il balcone era affacciato sul cortile, riparato da una tenda bianca e leggera scostata da un lato in un angolo. La donna era affacciata al balcone in pigiama e il pigiama erano due, il sopra rosa e il sotto azzurro. Assorta, la donna spezzettava un tozzo di pane in grandi briciole che lasciava cadere giù sull'asfalto. Una neve di quadretti. Farina, lievito, forno e dubbi. I capelli corvini, raccolti in una coda bassa, avevano una scriminatura perfetta nel mezzo. Cibo per gli uccellini, pensava. E intanto sgranava il pane come fosse un rosario, pregando tutti i suoi silenzi. Una buona azione, pensò. E si sentì subito meglio.

postato da: chocolateberry alle ore 20:26 | Permalink | commenti (6)
categoria:scrivere, silenzio, storie damore
venerdì, 18 aprile 2008

Tuona sopra i pini. La nube densa sgrana le sue uve, cade l’acqua da tutto il cielo vago, il vento scioglie la sua trasparenza, si riempiono gli alberi di anelli, di collane, di lacrime fuggenti. Goccia a goccia la pioggia si raccoglie ancora sulla terra. Un solo tuono vola sopra il mare e i pini, un tuono opaco, oscuro, un movimento sordo: si trascinano i mobili del cielo. Di nube in nube cadono i pianoforti delle altezze, gli armadi celesti, le sedie e i letti cristallini. Tutto è trascinato dal vento. Canta e racconta la pioggia. (P. Neruda )


O pioggia silenziosa, senza burrasca e senza vento, pioggia serena e pacifica di campi e di dolce luna: pioggia buona e pacifica, vera pioggia quando amorosa e triste cadi sopra le case. (F. Garcia Lorca)


(...) Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove sui pini scagliosi ed irti, piove sui mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, sui ginestri folti di coccole aulenti, piove sui nostri volti silvani, piove sulle nostre mani (...) La pioggia cade su la solitaria verdura con un crepitio che dura e varia nell'aria secondo le fronde più rade, men rade. Ascolta. (...) (G. D'Annunzio)

postato da: chocolateberry alle ore 10:19 | Permalink | commenti
categoria:poesia, scrivere, silenzio