

Il balcone era affacciato sul cortile, riparato da una tenda bianca e leggera scostata da un lato in un angolo. La donna era affacciata al balcone in pigiama e il pigiama erano due, il sopra rosa e il sotto azzurro. Assorta, la donna spezzettava un tozzo di pane in grandi briciole che lasciava cadere giù sull'asfalto. Una neve di quadretti. Farina, lievito, forno e dubbi. I capelli corvini, raccolti in una coda bassa, avevano una scriminatura perfetta nel mezzo. Cibo per gli uccellini, pensava. E intanto sgranava il pane come fosse un rosario, pregando tutti i suoi silenzi. Una buona azione, pensò. E si sentì subito meglio.
Tuona sopra i pini. La nube densa sgrana le sue uve, cade l’acqua da tutto il cielo vago, il vento scioglie la sua trasparenza, si riempiono gli alberi di anelli, di collane, di lacrime fuggenti. Goccia a goccia la pioggia si raccoglie ancora sulla terra. Un solo tuono vola sopra il mare e i pini, un tuono opaco, oscuro, un movimento sordo: si trascinano i mobili del cielo. Di nube in nube cadono i pianoforti delle altezze, gli armadi celesti, le sedie e i letti cristallini. Tutto è trascinato dal vento. Canta e racconta la pioggia. (P. Neruda )
O pioggia silenziosa, senza burrasca e senza vento, pioggia serena e pacifica di campi e di dolce luna: pioggia buona e pacifica, vera pioggia quando amorosa e triste cadi sopra le case. (F. Garcia Lorca)
(...) Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove sui pini scagliosi ed irti, piove sui mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, sui ginestri folti di coccole aulenti, piove sui nostri volti silvani, piove sulle nostre mani (...) La pioggia cade su la solitaria verdura con un crepitio che dura e varia nell'aria secondo le fronde più rade, men rade. Ascolta. (...) (G. D'Annunzio)
E' il tempo dell'oro. Annegano nel magma piccoli occhi curiosi che tutto osservano. Solo perché non li possiamo vedere, non è detto che non esistano. E' il tempo dell'universo. Fluttuano nel cielo grandi stelle dipinte che nuotano nell'oro del tramonto. Solo perché non le possiamo vedere, non è detto che non esistano. E' il tempo dell'infinitamente piccolo. Danzano nel microcosmo infaticabili particelle multiformi. Solo perché non le possiamo vedere, non è detto che non esistano.